Attività Scientifica
Rocco Ronchi è impegnato in una definizione e riabilitazione del “filosofico” contro il pericolo
della sua attuale dismissione (si veda a questo proposito la sua monografia Canone minore.
Verso Una filosofia della natura, 2017), Grazie al confronto con la metafisica di Henri Bergson, al
quale ha dedicato diverse monografie e di cui ha curato alcune importanti traduzioni italiane, e
con filosofi che dal bergsonismo hanno tratto ispirazione (soprattutto: William James, Alfred
North Whitehead e Gilles Deleuze), Ronchi ha definito la sua posizione teorica inscrivendola in
una costellazione filosofica ben precisa, ancorché minoritaria. A caratterizzarla sono 1)
empirismo radicale; 2) l’intuizione come metodo; 3) una metafisica della immanenza assoluta; 4)
la critica del dispositivo potenza-atto e il conseguente recupero del paradigma megarico; 5) una
ontologia attualistica del processo.
Principali linee di ricerca
- Filosofia del processo e teoria dei sistemi evolutivi;
- Fenomenologia radicale;
- Natura della coscienza e sua relazione con i sistemi inconsci;
- Teologia speculativa;
- Metafisica della scienza.
Quattro pubblicazioni rappresentative
2022. The Wounded Poet: On the Twenty-First Series of Deleuze’s Logic of sense, in Fabrizio Bondi
Massimo Stella Andrea Torre (editors), The Wounded Body Memory, Language and the Self from
Petrarch to Shakespeare, Palgrave Macmillan, pp. 11-29
2022, Metodo dell’intuizione, in R. Lanfredini (a cura di), Filosofia: metodi e orientamenti
contemporanei, Carocci, Roma, pp. 99-117
2021 Che cosa è reale? Il metodo bergsoniano della intuizione alla prova della relatività
einsteiniana, in “Discipline Filosofiche”, XXXI, 2, 2021: L’intuizione e le sue forme. Prospettive e
problemi dell’intuizionismo, a cura di Stefano Besoli e Luca Guidetti, pp. 215-231
2021. Il trascendentale e la morte. Sulla “potenza del pensiero” in Giovanni Gentile, in
“Aquinas”, Anno LXIV, 2021/II, pp. 327-339